Il vangelo di Maria
- madonnagravidelle
- 30 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
30 settembre 2025 - Primo Giorno della novena

Matteo 13,54-57
Recatosi nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?». E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua.
“Recatosi nella sua patria”
Comincia da qui la nostra lettura del “Vangelo di Maria”, da questa esclamazione che uscì di bocca agli abitanti di Nazareth, quando vennero a sapere le grandi cose che Gesù operava. Presi da meraviglia si domandavano: “Come mai è possibile?”. Manifestavano di conoscere Gesù e i suoi genitori come persone povere e semplici. Ciò significa che Maria, insieme a Gesù e Giuseppe, viveva nella povertà e semplicità. Una vita comune quella di Maria, come la nostra. Eppure in lei il Signore aveva fatto grandi cose, ma nulla trapelava all’esterno. C è una lezione per noi! Tante volte ci giudichiamo più di quello che siamo, con il tentativo di emergere sopra gli altri. Grandi si è veramente quando, come Maria, si vive come Gesù ci insegna: “Chi si umilia sarà esaltato e chi si esalta sarà umiliato”.
O Maria, sorella e madre nostra,
così vicina alla nostra povertà, alla nostra piccolezza,
lontanissima solo dal nostro peccato:
ti amiamo, perché ti sentiamo nostra.
Molti sembra abbiano lavorato ad allontanarti da noi,
facendoti troppo alta, troppo abbagliante: ma il vangelo ti riporta a noi.
Nessuno più ti strapperà da noi,
dal nostro affetto,dalla nostra ammirazione serena.
Nessuno ci toglierà la gioia di poterti seguire da vicino,
tanto più che tu a questo ci chiami, per questo ci aiuti e ci prendi per mano.
Insegnaci, una volta per tutte, che la vera grandezza
E’ una conquista d’ogni giorno.




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