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Da Maria la fortezza e il coraggio

5 Settembre - Settimo giorno Novena 2025


Immagine generata con IA - Gemini
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Matteo 2,13-20

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio”. Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.  Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figlie non vuole essere consolata, perché non sono più”. Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino».



La vita della Vergine Maria non fu semplice e facile. Il Signore non la liberò dalle vicissitudini dolorose. Maria ha assaporato il rifiuto degli uomini e la povertà e dal Vangelo apprendiamo che ha sperimentato la fuga, l’esilio con tutti i disagi conseguenti. Scrive Paolo VI: “Maria di Nazareth, pur completamente abbandonata alla volontà del Signore, fu tutt’altro che donna passivamente remissiva e di una religiosità alienata …, ma una donna forte, che conobbe povertà e sofferenza, fuga ed esilio; situazioni che non possono sfuggire all’attenzione di chi vuole assecondare le energie liberatrici dell’uomo e della società”. Impariamo da Lei ad essere autentici discepoli di Gesù, non smarrendoci nelle avversità, accettando con serenità le nostre croci quotidiane.


PREGHIERA

 

O Maria, donna forte e coraggiosa,

tu affrontasti le situazioni più dure

della tua vita particolarissima

con la forza e la dignità di una donna eccezionale!

Non ti abbatté la sofferenza, non ti scoraggiò la cattiveria altrui:

continuasti il tuo cammino abbandonata in Dio e piena di fede.

Perciò, anche in questo, tu fosti la donna vittoriosa del male.

Ci sentiamo tanto lontani da te!

Ci lamentiamo per delle sciocchezze, ci scoraggiamo per in nulla,

ci abbattiamo per il primo insuccesso,

e lasciamo che il tarlo del pessimismo e dello scoraggiamento

sciupi le nostre migliori energie.

Maria, aiutaci ad essere forti,

lottatori strenui delle belle battaglie del bene e della libertà vera.

Cammina accanto a noi, esemplare stupendo di coraggio invitto:

fa’ che non ci rassegniamo mai al male.

Donaci su di esso la vittoria.

 

 

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