Beata sei tu che hai creduto
- madonnagravidelle
- 3 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
3 settembre - Quinto giorno Novena 2025

Luca 1, 38-45
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei. In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
“Avvenga di me secondo la tua Parola…”“Beata colei che ha creduto…”
Con queste parole Maria risponde al messaggio dell’Angelo che le espone il piano di Dio. Accoglie la Parola, vi crede, vi si adegua e la proclama: “Avvenga in me secondo la tua Parola”. Maria è colei che ha concepito la Parola nel suo grembo e, prima, nel suo cuore. “Tu sei la vergine in ascolto”, diciamo nella nostra preghiera alla Madonna delle Grazie. Sull’esempio di Maria “la Chiesa, afferma Paolo VI, con fede ascolta, accoglie, venera la Parola di Dio, la dispensa ai fedeli come pane di vita e alla sua luce scruta i segni dei tempi, interpreta e vive gli eventi della storia”. (M.C .17). Essere cristiani e devoti di Maria significa ascoltare la Parola, meditarla e custodirla nel proprio cuore, attuarla fedelmente, annunciarla.
Preghiera
O Maria, docile alla Parola,
donna di fede e “vergine in ascolto”,
aprici alle ricchezze di Dio,
della sua Parola penetrante,
della sua grazia stimolante:
vogliamo essere partecipi
della tua stessa beatitudine,
promessa a coloro che avrebbero creduto,
anche senza aver visto.
Maria, sostieni la nostra fede!
Guardala dal dubbio roditore,
dalle ricorrenti tentazioni moderne,
per cui rischiamo di chiuderci a Dio
e aprirci a tanti altri maestri,
alle mode di pensiero e di azione,
ai facili comandamenti della mentalità corrente.
Aprici al mistero, o Maria,
perché ci inondi la luce di Dio
e ci trasferisca gioiosamente nei cieli della fede
perché possiamo finalmente “vedere Dio”




Commenti